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Il caffè fa male o no?! parola agli esperti In evidenza

Il caffè è uno degli alimenti più ampiamente studiati al mondo. Una serie di ricerche scientifiche vaste e approfondite dimostrano che il caffè, se bevuto con moderazione, cioè 3-5 tazze normali al giorno, è assolutamente sicuro per la maggior parte degli adulti in buona salute. Eppure esistono ancora molte convinzioni errate su caffè e salute che confondono e portano a domandarsi se il suo consumo può essere parte di una dieta sana ed equilibrata.

ECCO LE DOMANDE  

Bere caffè fa male alla salute... FALSO

• Bere caffè può far parte di una dieta e di uno stile di vita sani ed equilibrati, e il suo consumo moderato, cioè 3-5 tazzine al giorno, è sicuro per la maggior parte degli individui senza effetti indesiderati.

• Dati scientifici suggeriscono anche che un consumo moderato di caffè può in realtà apportare una serie di benefici.

Per esempio, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority – EFSA) ha recentemente affermato che la caffeina migliora sia le prestazioni sportive (resistenza) che l’attenzione e la prontezza. (1,2) • Comunque alcuni soggetti potrebbero decidere di passare al caffè decaffeinato, per esempio le donne in stato di gravidanza, coloro che sono sensibili agli effetti stimolanti della caffeina nel tardo pomeriggio/prima serata. Per questi soggetti il caffè decaffeinato rappresenta una valida alternativa che permette loro di apprezzare il gusto e l’aroma del caffè.

 

Bere caffè non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari... VERO

• Il consumo moderato di caffè non è associato a un aumento del rischio di problemi cardiovascolari come malattie cardiache, infarto, battito irregolare o pressione alta.(3,4)

• Le ricerche suggeriscono anche che sia negli uomini che nelle donne bere caffè in maniera moderata può ridurre il rischio di ictus, ma non sono ancora state tratte conclusioni definitive.(5)

• L’effetto del caffè sui livelli di colesterolo dipende in buona parte dal metodo di preparazione. Il caffè filtro non è associato a un aumento importante dei livelli di colesterolo, mentre il caffè bollito può innalzare i livelli di colesterolo.(6) Basepoint Evesham, Crab Apple Way, Evesham, Worcestershire WR11 1GP Tel: +44 (0) 1386 764777 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Web: www.coffeeandhealth.org

 

Le donne in stato di gravidanza dovrebbero smettere di bere caffè... FALSO

• Studi svolti negli ultimi dieci anni mostrano chiaramente che un consumo moderato di caffeina, inclusa quella del caffè, non è motivo di preoccupazione per una gravidanza sana. (7)

Le donne in stato di gravidanza possono assumere un paio di tazze di caffè al giorno... FALSO

• Studi svolti negli ultimi 10 anni mostrano che il consumo moderata di caffeina, inclusa quella del caffè, non è motivo di preoccupazione per una gravidanza sana(7) Le donne in stato di gravidanza possono assumere un paio di tazzine al giorno.

• L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel suo parere scientifico sulla caffeina raccomanda alle donne in stato di gravidanza di limitare il consumo giornaliero di caffeina, proveniente da qualsiasi fonte, a 200mg (EFSA 2015). Una tazzina normale di caffè moka contiene circa 100 mg, un espresso ca 80 mg.

• In generale, studi scientifici condotti sugli esseri umani non hanno evidenziato alcun effetto indesiderato sul feto di una donna in stato di gravidanza qualora assuma una quantità moderata di caffeina da caffè o altre bevande.

 

Bere caffè migliora le prestazioni sportive... VERO

• L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha di recente affermato che esiste una relazione causa/effetto fra l’assunzione di caffeina e l’aumento delle prestazioni di resistenza, della capacità di resistenza e la riduzione dello sforzo percepito.(1) La caffeina, consumata anche attraverso il caffè, ha effetto a dosi di 3-4mg/kg.

• La caffeina può limitare la stanchezza del sistema nervoso centrale e influenzare la valutazione dello sforzo percepito, del dolore e dei livelli di forza, tutti aspetti che possono portare a un miglioramento della performance.(9)

 

Bere caffè tiene sveglio e aiuta la concentrazione... VERO

• La caffeina contenuta nel caffè è conosciuta per i suoi effetti stimolanti. E’ stato dimostrato scientificamente che l’assunzione di caffeina può avere benefici sulle prestazioni mentali.

• Di recente l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha affermato che 75mg di caffeina (la quantità di circa una tazzina normale di caffè) aumenta sia l’attenzione che la prontezza.(2)

• Gli effetti stimolanti di una tazzina normale di caffè si possono osservare nei 15-45 minuti immediatamente dopo il consumo e in genere durano circa quattro ore.(10)

 

Il caffè può dare dipendenza... FALSO

• Sebbene la caffeina contenuta nel caffè sia uno stimolante del sistema nervoso centrale, alcuni studi recenti con scansioni cerebrali suggeriscono che i bevitori moderati di caffè non sviluppano alcuna dipendenza fisica da caffeina.(13,14,15)

• Alcuni studi suggeriscono che l’eliminazione improvvisa della caffeina dalla dieta può portare in alcuni soggetti a lievi sintomi temporanei, come l’emicrania. Questi sintomi possono essere evitati con l’eliminazione graduale della caffeina nel tempo.(16)

• E’ probabile che la gente continui a bere caffè per il gusto, l’aroma e gli effetti stimolanti. La caffeina contenuta nel caffè non induce pertanto assuefazione.

 

Il caffè ha un effetto disidratante... FALSO

• Sebbene la caffeina dia segnali di un effetto diuretico lieve e a breve termine, questo effetto non è abbastanza forte da contrastare i benefici dell’assunzione di liquidi derivanti dal consumo di caffè.

• Le prove scientifiche sugli effetti della caffeina sul bilancio dei liquidi non supportano alcun effetto diuretico significativo della caffeina.(11)

• Il consumo moderato di caffè contribuisce all’assunzione giornaliera di liquidi e non porta a disidratazione o perdita significativa di liquidi corporei.(12)

 

Bere caffè nel pomeriggio o la sera non sempre disturba il sonno... VERO

• Alcune persone, sensibili alla caffeina, trovano che il leggero effetto stimolante del caffè, consumato nel tardo pomeriggio o poco prima di andare a dormire, possa allungare il tempo necessario per addormentarsi e/o influenzare il sonno in generale. Altre persone assumono caffè la sera e non hanno alcun problema ad addormentarsi.

• Coloro che sono sensibili agli effetti stimolanti della caffeina possono comunque bere una tazzina di caffè decaffeinato nel pomeriggio o la sera.(17)

• Bisogna considerare che esistono molti fattori che possono influire sul tempo necessario per addormentarsi.(18) Il caffè decaffeinato è più salutare del caffè normale: FALSO • In certe situazioni alcuni soggetti possono ricevere il consiglio o decidere di passare al caffè decaffeinato. Alle donne in stato di gravidanza per esempio si consiglia di limitare l’assunzione di caffeina a 200mg al giorno(8) così come a coloro che sono molto sensibili alla caffeina. Per questi soggetti il caffè decaffeinato rappresenta una valida alternativa che comunque permette loro di apprezzare il gusto e l’aroma del caffè.

• Inoltre alcune persone trovano che il leggero effetto stimolante della caffeina assunta nel tardo pomeriggio o poco prima di andare a dormire influenzi il loro sonno. In questo caso al pomeriggio o la sera si consiglia di passare al caffè decaffeinato.(17) L’EFSA nel suo parere scientifico sulla caffeina ha concluso che singole dosi da 100mg di caffeina possono aumentare la latenza del sonno e ridurne la durata in alcuni adulti, in particolare quando assunta nelle ore vicine a quelle del sonno.(8)

• In altri casi bere caffè ha dimostrato avere dei benefici sulla salute. Per esempio, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha di recente affermato che la caffeina migliora sia le prestazioni sportive (resistenza) che l’attenzione e la prontezza.(1,2)

 

 

Bibliografia 1. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA) (2011). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to caffeine and increase in physical performance during short-term high-intensity exercise (ID 737, 1486, 1489), increase in endurance performance (ID 737, 1486), increase in endurance capacity (ID 1488) and reduction in the rated perceived exertion/effort during exercise (ID 1488,1490) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal;9(4):2053. Available at ww.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/2053.htm 2. EFSA (2011). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to caffeine and increased alertness (ID 736, 1101, 1187, 1485, 1491, 2063, 2103), and increased attention (ID 736, 1485, 1491, 2375) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal;9(4):2054. Available at: www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/2054.htm 3. Lopez-Garcia E et al. (2011) Coffee consumption and mortality in women with cardiovascular disease. Am J Clin Nutr; 94 (4):1113-1126. 4. Klatsky AL et al (2011). Coffee, caffeine, and risk of hospitalization for arrhythmias. The Permanente Journal; 15(3): 1519-25. 5. S C Larrson SC & Orsini N (2011). Coffee consumption and risk of stroke: A dose-response meta-analysis of prospective studies, Am J Epidemiol; doi: 10.1093/aje/kwr226 6. Jee SH et al (2001). Coffee consumption and serum lipids: a meta-analysis of randomized controlled trials. Am j Epidemiol; 153:353-62. 7. Peck JD et al (2010). A review of the epidemiological evidence concerning the reproductive health effects of caffeine consumption: a 2000-2009 update. Food Chem Toxicol; 48:2549-76. 8. EFSA NPA Panel (EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies). (2015) Scientific Opinion on the safety of caffeine. EFSA Journal. 9. Davis JK et al (2009). Caffeine and anearobic performance: ergogenic value and mechanisms of action. Sports Med; 39:813-32. 10. Fredholm BB et al (1999). Actions of caffeine in the brain with special reference to factors that contribute to widespread use. Pharmacol Rev; 51:83-133. 11. Popkin BM et al (2006). A new proposed guidance system for beverage consumption in the United States. Am J Clin Nutr, 83, 529-542. 12. Kolasa KM et al (2009). Hydration and health promotion. Nutrition Today 44, 190-203. 13. Nehlig A et al (2000). Dose-response study of caffeine effects on cerebral functional activity with a specific focus on dependence. Brain Res; 858:71-77. 14. Acquas E et al (2002). Differential effects of caffeine on dopamine and acetylcholine transmission in brain areas of drug-naive and caffeine- pretreated rats. Neuropsychopharmacology; 27:182-193. 15. De Luca MA et al (2007). Caffeine and accumbens shell dopamine. J Neurochem; 103:157-163. 16. Nehlig A (2004). Are we dependent on coffee and caffeine: an update. In Nehlig A, ed. Coffee, Tea, Chocolate and the Brain. Boca Raton, FL: CRC Press; 133-146. 17. Sin CWM, et al (2008). Systematic review on the effectiveness of caffeine abstinence on the quality of sleep. J Clin Nursing; 18:13-21. 18. Carrier J et al (2009). Effects of caffeine on daytime recovery sleep: A double challenge to the sleep-wakecycle in aging. Sleep Med;10:1016-24. Ulteriori informazioni: Basepoint Evesham, Crab Apple Way, Evesham, Worcestershire WR11 1GP Tel: +44 (0) 1386 764777

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